Amici di Penna

In questa sezione saranno presentati al lettore racconti, aneddoti e poesie inviati da amici, follower ed appassionati che vorranno mettere a disposizione dell’ internauta i loro pensieri, ed il loro lato più intimo e romantico. Fin d’ ora il direttivo del sito lì ringrazia calorosamente per la loro disponibilità e partecipazione.

A voi tutti una buona lettura.

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IL FUOCO

” PIU’ sordo e più fioco il fuoco che gioca…. scoppietta la brace nell’ ora fugace,

che mai ti ritrova, che più si rinnova.

L’ ARIA profonde intreccio d’ odori…….. al dolce desinare lì assapori,

mentre cuoce libagione soave……. mentre sussurri, Maria, a Te, Ave.

NELL’ ora che passa la notte avvicina…… io son partigiano e dormo in cantina,

or su lesto, dobbiam dormire…… che il rombo di guerra già fa soffrire.

SOLO echi laggiù nella valle……… gli animali riposan in stalle,

per dormire dobbiam pensare…… a bella fiaba da narrare.

CI son fate dai lunghi capelli……. ci son maghi coi loro mantelli.

LA senti nel buio risuona…… odo il dolor di argentea campana……

odo i dieci pesanti rintocchi……. ed ormai si chiudon gli occhi.

IL fuoco continua nel suo crepitare….. guizza e scintilla…. Lo vedi? Ti piace?

IL lieve tepore del caminetto…… concilia l’ uom ed il bimbetto.

NESSUNO si sa, di tempo ne ha molto…….. nella gavetta l’ ho tutto còlto,

lo tengo li, per ore peggiori…. quand’è periglioso andarsene fuori.

OH clessidra di vetro e di sabbia……. fa ch’io di tempo ne abbia

per stringer la cara sua mano….. per abbracciarla e andar lontano

andar soltanto dove lei vuole…. lei è semplice ama le viole.

LA primavera non è alle porte……. al partigian vicina è la morte,

perché la vita è solo una ruota……. per l’ amor è tardi se la sedia si fa vuota. “

PIETRO DALLAPINA GENNAIO 1944

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